
“Se queste tre cose sparissero… saremmo già morti.”
A sostenere gli Avventurieri sono tre risorse dal valore inestimabile.
Sono queste a fornire conoscenza, strumenti e protezione per sopravvivere nel mondo esterno.
Questi tre asset sono la spina dorsale dell’intera spedizione.

Nelle profondità, lontano dallo sguardo del Sole Rosso, sopravvivono i Registri: ciò che resta della conoscenza della vecchia Akhaman. Non sono semplici archivi, ma raccolte antichissime di tomi sigillati e tabelle planetarie incise con precisione ossessiva, mappe del cielo e della superficie prima della caduta.
Sono in parte senzienti. Ascoltano. Osservano. Ricordano.
Ogni nuova esplorazione, ogni rovina scoperta, ogni anomalia sotto il cielo cremisi viene annotata, integrata, assimilata. L’inchiostro si aggiorna, le mappe si ridisegnano, le pagine si espandono come se respirassero.
Tutte le nuove informazioni rinvenute grazie alle esplorazioni degli esagoni sono ragguppate nel Registro delle esplorazioni.
"Non parlano, ma guidano. Non comandano, ma influenzano."

Sotto le rovine e tra le città sommerse di Akhaman giacciono gli antichi portali, macchine di potere incomprensibile che collegano punti distanti del mondo in un istante. Permettono di spostarsi da un portale all’altro, ma non sono strumenti da usare a caso: il principale, custodito nella città sotterrata, è nelle mani degli Eredi.
Non possono essere distrutti né bloccati. Non possono essere attivati da chiunque: solo gli Eredi conoscono il segreto della loro funzione. Eppure, anche loro non possono trattenerli a lungo: ogni portale rimane aperto per un tempo ridotto, un soffio nell’eterno ciclo del Sole Rosso.
Chi entra nel portale sa quando si richiuderà - ma mancare l'appuntamento significa andare incontro al fato. La superficie sotto il cielo cremisi non perdona. Il Sole Rosso non concede pietà, e chi rimane esposto troppo a lungo viene consumato, sovraccaricato dall’energia magica del sole fino alla morte.
I Portali e la Mappa sono visualizzabili nella Mappa di Akhaman.
“I portali non sono soltanto passaggi: chi li domina, controlla il movimento stesso tra le rovine."

Nelle profondità e tra le rovine di Akhaman si trovano le Arche: teche antiche, scrigni di un’epoca che non esiste più, create per conservare ciò che meritava di sopravvivere. Contengono tecnologia perduta, risorse rare… persino gli stessi Eredi, messi in attesa fino al momento in cui il mondo fosse pronto.
Possono essere piccole come bauli o enormi come palazzi, e non si limitano a custodire: possono essere attivate. Chi ne possiede la chiave ottiene i loro benefici, recupera conoscenze o forgia oggetti impossibili, sfruttando i Cristalli rimasti agli Eredi come carburante.
Ma ogni uso ha un prezzo. Ogni attivazione consuma energia antica, riduce ciò che resta di un potere già fragile.
Le Arche e la forgiatura degli oggetti sono dettagliati nella sezione Crafting e Materiali
“ Le Arche non sono semplici strumenti: sono depositi di speranza e di pericolo, reliquie che plasmano chi sa farne buon uso… e puniscono chi vi entra impreparato.”